Tra
i torrenti Ricavo e Chiesina si colloca Marti le cui prime notizie
documentate risalgono al 1017 quando si fa cenno della sua appartenenza
ad una antica chiesa, la Pieve di Mosciano. Sembra però che
le vere origini siano molto più antiche.
Importanti insediamenti umani erano presenti fin dall’età del
bronzo ( XIII secolo avanti Cristo) anche se l’assetto del territorio
non si configurava in un unico centro, ma in piccoli villaggi sparsi
sulle colline e nelle valli, come testimoniano importanti reperti archeologici
rinvenuti nei terreni circostanti l’attuale paese, databili dal
XIII secolo avanti Cristo al I secolo dopo Cristo.
Marti, o per meglio dire il suo territorio, è stato Etrusco, come
documenta la recentissima scoperta che molti locali esistenti sotto alcune
abitazioni, adibiti nei secoli a cantine o rifugi, erano in origine tombe
etrusche, alcune anche importanti come quella sotto la Canonica della
Chiesa o quella situata sul poggio del Bastione. Divenuto nei secoli
un importante castello ghibellino sotto il controllo di Pisa, venne conquistato
da Firenze e nel 1433 fatto distruggere dai montopolesi guelfi. Del castello
si possono vedere oggi parte delle mura di cinta.
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